lunedì 13 maggio 2013

Pancakes del riciclo

E la domenica fu, in pratica cucino e panifico tutta la settimana, ma di domenica mi sbizzarrisco maggiormente.
Il sogno della famiglia che fa colazione assieme, tutti seduti al tavolo, e la mamma che prepara le pappe, per me resterà un sogno!
Le mie colazioni sono sempre state molto solitarie, quando proprio le facevo.
Diciamo che come mi sveglio non ho subito voglia di mangiare e quel po' di tempo che passa mangerei salato, ma è già ora di uscire e prendere l'autobus per andare al lavoro.
Mi illudo sempre che la domenica possiamo fare colazione assieme, ma mio marito dorme molto più di me, per cui se mi viene fame mangio molto tempo prima di lui.. a volte lui si sveglia ed è ora di pranzo....
Questa volta ho voluto provare una ricetta alla faccia di tutti  e vista la soddisfazione che mi ha dato mi sa che continuerò a provare le ricette per mio puro diletto.
Ormai ho ciotole di pasta madre in rinfresco praticamente ogni giorno, e se non è pane/pizza/crackers sono preparazioni dolci.
Il problema di fondo è che mi avanza sempre una marea di cibo, per cui mia madre diventa la mia mangiatrice ufficiale perchè, ebbene si, a mio marito la pasta madre proprio non piace, secondo lui i lievitati restano duri come il granito: questione di gusti dico io!
 
 
Tra le tante paste madri rinfrescate ho fatto i pancakes.  
50 gr di PM rinfrescata
120 gr di farina
225 gr di latte
60 gr di uovo intero
25 gr di zucchero  
3 gr di sale
30 gr di burro

sempre di Fable de Sucre...

Come farina loro consigliano la 00, ma io ormai non la uso più, nemmeno la compro, e il burro è molto morbido.
Sciogliere la PM con il latte, incorporare gli ingredienti e poi lasciare riposare per 12 ore in frigo.
Li ho cotti nella padella antiaderente come se vossero normali crepes, solo che l'impasto è un po' più consistente.
 
 
Serviti con nutella e farina di cocco, a casa siamo molto cioccolatosi!!!!  

giovedì 9 maggio 2013

ancora pizza del riciclo

E poichè la pizza mi era riuscita bene con la nuova ricetta, ho voluto osare di più.
Ho mescolato la lievitazione con la pasta madre con la sostituzione dell'acqua di governo delle mozzarelle grazie a uno spunto preso da qui
Sabato avevo trovato delle mozzarelle di bufala (in teoria sarebbe inutile specificare la natura, in quanto la mozzarella è solo di bufala, mentre quella di latte vaccino è noto come fior di latte, ma non si sa mai) e mi ero fatta aggiungere parecchia acqua di governo in più rispetto a quella previst proprio in vista di questa preparazione.

ho preso le stesse dosi della pizza precedente, e circa 250 gr di acqua la ho sostituita con quella di governo della mozzarella e ho proceduto con i medesimi passi.


Questa volta l'impasto mi è sembrato un poì più bagnato per cui ho dovuto ungere le mani e teglia per evitare che mi si appicciasse alle mani, il risultato è stato sorprendente per quanto riguarda la pasta, penso che poi una farcitura valga l'altra e sia in base ai gusti di ognuno.

La pasta dicevo aveva un particolare profumo e sembrava proprio di mangiare pane e mozzarella assieme, in quanto l'aroma e il sapore erano molto presenti, e poi era al contempo croccante in quanto molto idratata e comunque risultava molto morbida.


Per la farciura questa volta mi son divertita:
sugo di pomodoro preparato con molto aglio
erba cipollina del mio terrazzo
e 3 tipi di formaggi: asiago, fontina e stracchino

promossa anche questa volta

lunedì 29 aprile 2013

Pizza a lievitazione naturale

e dopo molti mesi di grande inattività, ho ricominciato a panificare!

Una mia amica mi ha passato un po' della sua pasta madre che è a dir poco miracolosa, e devo ammettere che ha una resa altissima.

Dopo vari test ho deciso di sperimentarla nella pizza e sono rimasta senza parole... la volevo a tutti i costi sta pizza che non mi son nemmeno resa costo che non avevo la mozzarella per cui è diventata la pizza degli avanzi!

I test sono stati crekers, grissini, piadine, che ho già catalogato/fotografato e pronti per i prossimi post, ma la pizza mi è piaciuta talmente tanto che la posto direttamente.




La ricetta la ho letteralmente rubata da un blog che ho scoperto da poco e sta diventando la mia ispirazione...

150 gr di PM rinfrescata
150 gr di farina 0
200 gr semola di grano duro
150 gr di manitoba
350 gr di acqua
1 cucchiaino di malto
2 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaio di sale

farcitura
pomodoro
pecorino sott'olio
prosciutto cotto
spezie (dragoncello)


Da quando ho scoperto che non avendo la planetaria posso impastare con la macchina del pane, questa è diventata una mia fedele amica, e intanto che la piccola si ciuccia il suo biborn, la macchina impasta al posto mio!
All'ora di cena metto nel cestello la pasta madre rinfrescata a pranzo, e tutti gli altri ingredianti assieme e lancio il programma dell'impasto, che in pratica dura 15 minuti, poi levo l'impasto e lo metto a lievitare per 4 orette fuori dal frigo e poi lo ripongo in frigo fino al giorno dopo a cena.

Quando son passate circa 24 ore dall'impasto olio la placca da forno, stendo gentilmente la pasta senza rompere troppo le bolle che si sono formate e poi inizio a farcire.
Come dicevo prima non avendo la mozzarella mi son dovuta adattare alle presenze in frigo, e questa volta c'era un vasetto di formaggio pecorino sott'olio (messo sott'olio quanlche mese fa da me medesima) che all'assaggio era un pochino salato, per cui ho bilanciato con del prosciutto cotto.
Ho preparato la passata qualche ora prima, con aglio, olio e sale non eccessivo sapendo che il pecorino era saporito.
 Il formaggio era già comodamente tagliato a cubetti ma io per sicurezza lo ho spezzettato a mano. 
Idem per il prosciutto cotto che non mi piace in fetta intera.
Dulcis in fundo, invece del solito origano ho optato per un podi dragoncello, che mi da tanto il senso dell'estate.

In forno per 15-20 minuti a temperatura massima e poi Buon Appetito.

lunedì 25 febbraio 2013

Il tempo è una cosa relativa

E poi ci si trova a casa per mesi... La maternità è una gran cosa: sono a casa per 5 mesi, pensavo...
Faccio il pane tutti i giorni: mi è morto il lievito madre! Preparo i pranzi per mio marito: per fortuna avevo surgelato quattro pasticci! Mi prendo cura della casa: per fortuna una ragazza mi viene a pulire o saremmo messi male....
Non posso nemmeno cercare giustificazioni perché mi avevano detto che non avrei avuto tempo per nulla ma non ci ho voluto credere.
Ok è vero in parte si o non avrei preparato i quattro pasticci mono porzione e tutto il resto ma mi dispiace per la pasta madre. La avevo iniziata appena ho scoperto di esser rimasta incinta e ne ero molto orgogliosa. Mi sembrava una bella cosa generare due vite... E mi sarebbe piaciuto un domani darne un po' a mia figlia, mi piaceva il significato.
Sta di fatto che il microonde è diventato uno dei miei migliori amici e ho scoperto che mi riescono bene anche i biscotti ma questa è un'altra storia.
In pratica i primi tempi vivevo ogni tre ore, in completa funzione della piccola, poi un po' alla volta i tempi si sono dilatati e ho ricominciato a vivere. Le passeggiate di allungavano, si allungavano anche gli orari del sonno e poco alla volta mi sono riappropriata della mia cucina.
Diciamo che chi non vive questa esperienza non può capire... Adesso come adesso la piccola ha una fame da lupo e sembra che voglia crescere lievitando ma per fortuna di notte dorme oltre otto ore e di certo non mi posso lamentare!
Senza il lievito madre il pane ho ricominciato a farlo con quello di birra e decisamente non è la stessa cosa: manca il profumo tipico che non me lo fa apprezzare, ma di necessità virtù per cui mi accontento!
In quei giorni di grande caos ho acculato ricette che un po' alla volta inizierò a postare, ma nel frattempo mi dedico alla piccola che sembra esser la mia migliore ricetta!