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sabato 16 settembre 2017

involtini di melanzane in vaso cottura




Silvia vuoi le melanzanine?  Si mamma grazie.

E ne arrivarono 4 kili e mezzo....

Mamma al mercato ha colpito ancora, il problema non è i kili in sè di prodotto ma il tempo impiegato a lavare le melanzane e a prepararle... ma erano buonissime e ne valeva la pena.

Per melanzanine noi (mamma e io) intendiamo quelle lunghe e strette tipo sigari, a volte potrebbero sembrare fatte in economia ma sono davvero buone e senza semi, a volte si possono anche friggere in padella e mangiarle così calde calde e salate.

Le ho preparate quasi tutte in vaso cottura tranne un kiletto che ho semplicemente saltato in padella con olio e aglio.

Prendere le melanzane, tagliarle a metà per la lunghezza cercando di non incidere fino alla fine la melanzana in modo da poterla aprire e poterla sfruttare nella sua lunghezza fino ad appiattirla.

Questa volta non ho salato in quanto, non dovendo aggiungere acqua in cottura, mi serviva che fossero umide e rilasciassero acqua.

Appiattire le melanzane, pepare e spolverare con un po' di formaggio grattuggiato saporito, per cui se piace va benissimo il pecorino, piuttosto che un piave stravecchio, oppure anche un erborinato se piace, basta che sia saporito per bilanciare i gusti.


Ho aggiunto dei pomodorini ciliagino bucherellati in modo che anche loro in cottura rilasciassero liquidi e dei capperi, questa volta li avevo solo sott'aceto ma preferisco quelli salati.

Fare finta di adagiare in modo decorativo gli involtini nel vaso aggiungendo un filo di olio sopra, se piace si può mettere delll'origano, oppure della menta, o del timo, quello che più vi piace.

Spolverare con dell'alro formaggio sopra.

Cucinare in forno micronde per 10 minuti a 800 w.

martedì 21 marzo 2017

Terrina estiva - polpettone di pollo

Correva l'anno 1998 circa e mamma una volta è andata a pranzo con delle amiche a Ferrara da una ulteriore amica.
Quando tornò a casa era così entuasiasta di quello che aveva mangaito che volle riprovarlo subito e allora da quell'anno questa terrina è diventata uno dei nostri salva cena estivi.
A volte no si ha voglia di grandi preparazioni ma di qualcosa di semplice e gustoso che non sia impegnativo nei sapori e che possa piacere a tutti.

E' un piatto di carne, per cui distanti vegetariani o vegani.

E' un piatto facilissimo.

E' anche un piatto gustoso che di può preparare con tutte le varianti che si vogliono apportare.



Terrina di pollo e mortadella


1 petto di pollo tagliato a cubetti sui 2 cm
1 fetta grande di mortadella da tagliare a cubetti di 2 cm (io ho usato mezza fetta considerato il diametro delle mortadelle)

è importante che siano circa di pari peso il pollo e la mortadella

(si può usare il prosciutto cotto oppure lo spek cotto se si vuole un sapore più marcato)

è carino da vedere con delle verdure (queste tagliate a julienne per reggere il taglio) oppure con delle noci se mettete lo speck, o anche con mele o altra frutta secca tipo prugne che sono aspre....
Le fette sono belle da vedere se dentro ci sono asparagi verdi, ma dipende se piacciono le verdure: a casa mia se non ha zampe non si mangia.... Lasciamo perdere


Si taglia a cubetti sia il pollo e si sparge sale e pepe, si grattugia il formaggio e si mette da parte, si taglia a cubetti la mortadella e si unisce al pollo, con il formaggio.
Disponete la pellicola trasparente su un piano e iniziate a compattare l'impasto cercando di non creare buchi o sperando che i cubietti dispongano a disegni e non siano tutti separati.
Preparare il polpettone e lasciare riposare in frigo per almeno 30 minuti in modo che si compatti un pochino.
Cuocerlo a vapore per almeno 30/45 minuti, considerando che il diametro è sui 10 cm.

Aspettare che si freddi bene e tagliare a fettine,



Considerando che per me è un piatto estivo diventa ottimo da mangiare freddo, ma anche tiepido non è malvagio, oppure dentro a un panino anche è buono.




venerdì 10 marzo 2017

verza sofegada e salsiccia

Oltre agli orti veneziani, il mercato è spesso rifornito dai "cugini di Campagna" che portano oltre ai loro ortaggi anche le loro ricette.
La tavola veneziana spesso si arricchi di robusti e corposi piatti campagnoli tipici della tradizione veneta.
Le verze venivano e vengono tutt'ora spesso servite accompagnate dalla salsiccia. In questo caso la salsiccia è ben diversa da quella bianca e grassa per i risotti, ma contiene una maggiore componente di carne proprio perchè doveva dare sostentamento e arricchire di proteine i piatti invernali.

Il buono della verza è che deve "prendere il gelo" e deve proprio letteralmente congelare perchè poi in cottura risulta più morbida e meno fibrosa.
Questo è uno dei motivi per cui la verza si consuma in inverno, oltre al fatto che o stufata con della pancetta, o il piedino di maiale, o accompagnata al cotechino o appunto con le salsicce come nel nostro caso, la rendono un contorno decisamente invernale.
Personalmente in estate preferisco alimenti più leggeri e preferibilmente con più breve cottura.

Giorni fa ho trovato al mercato una bellissima verza con le foglie esterne violette, ma all'interno erano di un brillante verde chiaro.

Tagliare la verza a pezzi sui 5 cm, tritare la cipolla assieme alla pancetta, fare imbiondire tutto in padella, aggiungere le salsicce, intere, a pezzi, importante è che non siano sfarinate e sgranate, in pratica il pezzo in bocca deve esentirsi.
Insaporire di sale e pepe e fare cuocere circa 30-45 minuti a fuoco lento, io preferisco le pentole in ghisa ma mia mamma ad esempio usava la pentola a pressione che riduceva anche i tempi.
All'occorrenza si aggiunge acqua per non fare seccare.


Di solito del verze sono quelle verdi scure e dopo lunghe cotture diventano ancora più scure, ma essendo la mia un verzetta piccola e chiara ho voluto provare a tenerla chiara, tagliando pezzi piccoli e aggiungendola proprio il tempo della cottura senza dover portare avanti troppo il tempo sulla fiamma,

venerdì 2 settembre 2016

tarte tatin estiva

Ogni tanto mi piace poter sperimentare, ma posso farlo durante il mio sacro periodo di ferie per cui durante questi giorni accumulo tanti esperimenti che a volte mi dimentico da aver preparato.
Senza pensieri di sveglia che suona o di impegni lavorativi il mio cervello si rilassa, il mio animo si allieta e spuntano le tentazioni culinarie.
Una mattina mi sono svegliata con una voglia improvvisa di torta salata ma come al solito me la devo mangiare tutta da sola per cui la preparo sempre secondo il mio gusto.

Tarte Tatin con pomodori 


Una base di pasta briseè o di frolla salata (io ho sempre dei panetti in freezer che per mia comodità preparo quando ho quei 20 minuti di tempo e poi congelo, alla fine basta levare dal freezer il giorno primo e lasciare scongelare in frigo con calma).. in alternativa si compra una confezione di briseè al supermercato....

pomodorini tipo ciliegino

una confezione da 250 g di ricotta (magari di pecora o bufala)

50 g di parmigiano reggiano

qualche fetta di pan carrè o anche mollica di pane del giorno prima o anche del giorno stesso (dipende da quello che si ha in casa)

olio - sale - pepe . spezie a piacimento


Come prima cosa si leva la pelle ai pomodori (quest'anno è particolarmente coriacea inoltre i pomodoro cuocendo si stacca dalla pelle e non è bello da vedere questi palloncini mosci di pelli di pomodoro.... si tagliano a metà e si condiscono con del sale in modo che perdano già un po' di umidità .

Come secondo passi di setaccia la ricotta e si aggiunge il formaggio grattugiato, e si pareggia di sale.

Si stende la base di pasta frolla (o briseè) e si adagia in una teglia con l'attenzione di bucherellare la base in modo che non si alzi in cottura.
Questa volta ho provato con la frolla salata di Montersino, e per arricchirla avevo aggiunto delle foglioline di origano, penso che ne preparerò altri panetti perchè davvero merita averla a disposizione.

Si versa la ricotta e si adagiano i pomodori con la gobba verso il basso e negli spazi tra uno e l'altro e inforna a forno caldo a 180 gradi per 10 minuti, il tempo di cucinare la pasta

mentre si cuoce la torta salata con il pane si gioca: levare la crosta del pane per avere solo la mollica bianca che si sbriciola grossolanamente con le mani per ottenere tipo un pane grattugiato grossolano, versare poco olio in una padella e qualche erbetta aromatica... magari uno spicchio di aglio da levare dopo, e versare il pane per tostarlo.
Questo composto andrà sparso sopra la torta come a decorazione e per creare un po' di croccantezza di contrasto.

martedì 9 agosto 2016

Paella di Pesce

Da quando mia mamma mi ha fatto provare questa meraviglia è diventato il mio piatto/cavallo di battaglia...

Non la ho mai mangiata nei ristoranti  in quanto c'è prezzemolo ma potendola cucinare in casa non lo metto e mi salvo. Mi ha sempre fatto voglia, specie nelle sagre dove tutti la mangiano golosamente e io no.... tutti dicono che buona, come è fatta bene e io panino con la salsiccia... prima o poi avrei dovuto prepararla per poterlo affermare e alla fine ci sono riuscita

Qualche giorno fa sono entrata in possesso di una bellissima pentola Tajine della Creuset e avendo il fondo in ghisa bello pesante ho voluto fare questo esperimento.

Principalmente serve pesce, tanto pesce, pesce fresco e colorato: io ho scelto, cozze, vongole, gamberi, scampi, calamari, baccalà.
Serve inoltre un bell'assortimento di verdure fresche (tranne i  piselli che io utilizzo sempre quelli surgelati pisellini primavera di una nota marca): cipolla, aglio, pomodori, peperoni, piselli.
Serve inoltre dell'ottimo zafferano e brodo di pesce (il liquido deve essere una volta e mezza il volume dal riso).

come prima cosa (al posto della cipolla ho usato lo scalogno, quello avevo in casa...) si taglia sottilmente la cipolla e si mette a imbiondire con l'aglio in un fondo di olio e sale




e si lascia ammorbidire bene la cipolla


come primo inserimento ci son oi peperoni tagliati a quadrettoni.. hanno la cottura più lunga...


il secondo inserimento son i pomodori che ho spellato perchè quest'anno hanno la  buccia molto coriacea e tagliati a quarti


ho versato qualche pistillo di zafferano (anche se il brodo ne ha dentro)


poco dopo è stato il turno dei piselli


a seguire il pesce (che io ho messo tutto pulito, eviscerato e senza le valve o i carapaci dei crostacei, questi sono stati usati per il brodo)


ho versato il riso (ho trovato arroz bomba ma si può usare benissimo in carnaroli)

e a seguire il brodo di pesce con lo zafferano


per testare la pentola ho usato pure il coperchio ma secondo me in questo piatto non serve o se si vuole usare per fare scena si deve usare meno liquido 


una volta cotto risultava così





martedì 12 aprile 2016

frittata di cavolo nero

Avevo fotografie accumulate, a volte preparo da mangiare ma non scrivo le mie ricette / post / memorie... accumulo e come adesso rischio di pubblicare in pieno tempo di primolette, ricette tipiche di primizie invernali.
Come al solito la santa donna di mia mamma che mi fa le spese al mercato un giorno mi portò 3 bellissimi mazzi di cavolo nero, che io adoro.
E' sempre una brassicacea invernale che trova l'optimum di coltivazione  nell'Italia centrale, per cui sono famose le ricette come la ribollita, la zuppa di patate e cavolo, ma anche tante altre.



Poichè a casa mia le verdure le mangio solo io allora una parte la ho surgelata e una parte invece la ho cucinata al forno con le uova creando una frittata.
Il cavolo lo ho semplicemente cucinato in padella senza olio nè sale.. al limite si può aggiungere un goccio di acqua giusto che non farlo attaccare.

Quando la quantità interessata si è adeguatamente raffreddata si sbattono 3 uova, si aggiunge un po' di sale e pepe e ho aggiunto anche una piccola grattugiata di formaggio grana.





martedì 26 gennaio 2016

Pollo fritto

Quando non so cosa cucinare o non ho niente di pronto per cena tante volte mi arrangio con quello che ho in casa, il pollo fritto è un'ottima soluzione per salvare una cena anche perchè ho sempre in freezer qualche fettina di petto di pollo.

Io adoro il fritto e a volte mi coccolo friggendo qualsiasi cosa mi capiti sotto mano.
Come prima cosa taglio il pollo a pezzettini, listarelle o cubetti come mi gira in quel momento e lo infarino.



Un primo passaggio nell'uovo sbattuto e salato.


Un altro passaggio nel pane grattuggiato molto alla casalinga




Per fare un buon pollo fritto secondo la mia esperienza è opportuno procurarsi dello strutto: i fritti di carne cotti nello strutto acquistano un sapore migliore.