mercoledì 2 aprile 2014

Sorelle Simili - Pane e Roba Dolce


 
 
L'ode al pane.
Del mare e della terra faremo pane,
coltiveremo a grano la terra e i pianeti,
il pane di ogni bocca,
di ogni uomo,
ogni giorno
arriverà perché andammo a seminarlo
e a produrlo non per un uomo
ma per tutti,
il pane, il pane
per tutti i popoli
e con esso ciò che ha
forma e sapore di pane
divideremo:
la terra,
la bellezza,
l’amore,
tutto questo ha sapore di pane.

Pablo Neruda




Il profumo del pane caldo appena sformato è uno di quei profumi che mi fanno provare emozioni vivide.

Pensare che alla fine è fatto di farina, acqua e fermenti, forse zucchero, forse sale... poi chi vuole aggiunge cosa gli pare, mi pare sia una magia chimica.

Le Sorelle Simili hanno fatto della panificazione e della preparazione dei cibi la loro vita, o viceversa non saprei.

Finalmente anche loro sono entrate in casa mia e per pure cosa sono riuscita a salvarle dalle fauci della mia intrepida cagnolona mangiatrice e rosicchiartice di tutto ciò che è alla sua portata di zanna...

Le loro ricette non sono nemmeno troppo difficili a dirla tutta, semplici come ingrdienti, facili come preparazione per delle riuscite praticamente ottime.

Tempo fa avevo preparato i crackers con lievito madre e sono stati a dir poco sensazionali e quanto prima mi riprometto di provare ricetta per ricetta.

martedì 1 aprile 2014

Primavera non bussa.. lei entra sicura

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
Sembra che questo inverno lungo e piovoso sia finalmente finito, se non antro sembra che sia terminato per il mio terrazzo che si è vestito di primavera, dei suoi colori e dei suoi profumi.
Le forsizie hanno fatto sbocciare i fiorellini gialli e le rose hanno già tutti i boccioli pronti a fiorire.
Rovistando tra i i vari vasi messi a riposare durante l'inverno a riapro del freddo e dal vento ho scoperto un anomalo verde...

Quando l'inverno muore lentamente
nella primavera, nelle sere di quei bei giorni limpidi,
lieti, senza vento, su cui si tengono spalancate
per le prime volte le finestre e si portano sulle
terrazze i vasi dei fiori, le città offrono uno
spettacolo gentile e pieno d'allegrezza e di poesia.
A passeggiare per le vie si sente, di tratto
in tratto, sul viso,
un'ondata d'aria tiepida, odorosa.
Di che? di quali fiori? di quali
erbe? Chi lo sa! -
De Amicis

L'anno passato avevo seminato la silene vulgaris che mi aveva dato una discreta produzione per risotti, frittate, strudel salati e quest'anno si è riproposta spontaneamente fornendo un diversivo per i risotti di mia figlia che sembra apprezzare molto, e poichè sembra voler continuare a spuntare generosamente, ieri sera ne ho raccolto un bel mazzo per poi preapare una frittata, e ne ho già un altro po' da parte per qualcosaltro in cantiere.


la frittata è stata apprezzata dalla mia voracissima figlia, non so cosa non le piace, attualmente assaggia e poi mangia qualsiasi cosa le proponiamo e vede nei nostri piatti.



per non parlare dell'aneto e del cerfoglio che anche loro sono nati spontanemante dai residui dell'estate passata, e con questi ho preparato degli oli aromatizzati per averli sempre a disposizione.


qualche giorno fa mi è arrivata da Fasano un latta da 5 litri di olio EVO e ho voluto provare ad aromatizzarlo per vedere il risultato ovviamente dovrò aspettare qualche giorno.
Ieri sera ho imbottigliato aromi e olio e ora stanno riposando al riapro dalla luce in uno scaffale in cucina.
Il primo mix di odori che ho provato è stato altamente testato con altri olio e ha reso sempre molto bene:
Rosmarino
Salvia
Maggiorana
Aglio
il secondo olio è stato arricchito dalle foglie di cerfoglio che io utilizzo come rimpiazzo del prezzemolo essendone io altamente allergica e mi pare sia sempre un buon compromesso. Lo utilizzo nel pesce ma anche nella salsa bernese.

In natura è questo nella foto di seguito e di fatto assomiglia moltissimo al prezzemolo, è originario dell'area del Mediterraneo orientale, infatti si utilizza molto nelle cucine mediorientali. E' stato importanto ancora dai Romani



il terzo olio è stato aromatizzato con l'aneto (dopo aver assaggiato una maionese all'aneto me ne sono innamorata e voglio sempre averna un po' a disposizione)

L'aneto è un'ombrellifera e ha un sapere molto pungente:



è simile al finocchio selvatico.




lunedì 13 gennaio 2014

Torine di carota casalinghe

Mia figlia ha deciso che il baby food non fa per lei  e che preferisce mangiare dai piatti di mamma e papà.

A questo si aggiunge che stanno spuntando i premolari e da come si lamenta, devo fare un male cane.... povera la mia piccola, di conseguenza sta iniziando a fare qualche capriccio per quando ci mettiamo a tavola.

 

Mangerebbe sempre e solo grissini o comunque cibi duri che le stimolino le gengive.

Ieri sera per prova ho voluto stuzzicarla con qualcosa di diverso, camuffando la verdura che non mangia ancora cruda, ma solo cotta per cui per il momento è antipatica di masticare, con un piccolo sotterfugio.

Ho preparato le tortine alle carote e devo ammettere che sono piaciute pure al padre che non mangia proprio i vegetali... 

Nel web ci sono tantissime ricette e finalmente ne ho trovata una che mi soddisfacesse, e partendo da una di trovata qui, la ho modificata a mio piacimento dopo qualche tentativo, e il risultato è stato il seguente:


carote 280 g

farina manitoba  190 g
fecola di patate 60 g
lievito in polvere 8 gr
olio di semi  130 ml
1 uovo intero + un tuorlo

zucchero 200 g di cui 100 mascobado e 100 bianco

La preparazione è semplicissima: si mondano le carote e si tritano molto finemente, e si mettono da parte con un po' di gocce di limone perchè non anneriscano.
Miscelare bene le uova con lo zucchero e poi inserire le farine con il lievito, a seguire l'olio.
Quando l'impasto è ben amalgamanto (attenzione resta morbido).



Preriscaldare il forno a 180 °, versare l'impasto negli stampini (carta, silicone, teglia di muffin..) e lasciare libero almeno i 1 cm dal bordo in modo che lievitino.
Infornare per 20 / 25 minuti a seconda della dimensione degli stampini

martedì 6 agosto 2013

Orzo freddo con spinaci e carletti - baby food e alduti

Continuo a postare le mie esperienze nei pasti con mia figlia.
Vederla mangiare è una gioia della tavola, assaggia tutto quello che le propongo e a parte alcune cosine molto delicate mangia di tutto.
Ha rifiutato la classica sogliola ma ha apprezzato le sarde fritte, mangia il vitello ma preferisce la bistecca di manzo, Spero che continui così e non mi diventi difficile tutto in un colpo.
Sempre per la serie carletti me ne erano avanzati pochini e ho voluto mescolarli agli spinaci e provarli freddi con l'orzo tipo una insalata fredda.
Li ha mangiati molto volentieri, ovviamente dopo una generosa spolverata di parmiggiano.
Decisamente va bene anche per noi adulti ma li ho trovati molto semplici, forse aggiungendo dei gamberetti o degli scampi, e forse delle fettine di peperone giusto per dare un po' di colore, dovrò dicuramente provare le modifiche e nei prossimi giorni di ferie lo faccio, anche se ormai i carletti sono finiti!

Lessare l'orzo in abbontante acqua con un po' di sale, la cottura dell'orzo è più lunga rispetto a quella del riso.
Nel frattempo mondare carletti e spinaci e lasciarli appassire velocemente con un filo di olio e uno spicchio di aglio in una padella a fuoco vivave.
Quando le verdure hanno perso una parte della loro croccantezza levarli dal fuoco e ridurli a pezzi piccolissimi, adatti alla bocca di un bambino.